Coltivazione dell'olivo con la tecnologia EM

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Coltivazione dell'olivo con la tecnologia EM

Esiste un mondo in un pugno di terra, un mondo che noi ignoriamo quasi completamente. Ci sono più microrganismi in un grammo di terra che uomini sull’intero pianeta. Miliardi di batteri, funghi, lombrichi e tante altre specie popolano il terreno, una forma di vita nascosta che è la chiave dei meccanismi che regolano gli ecosistemi “un luogo affollato e popolato da migliaia di esseri viventi, talmente variegato, che secondo gli studiosi sarebbe il maggior luogo di biodiversità sinora presente. Un ecosistema ricchissimo quasi del tutto inaccessibile, in grado di influenzare anche le piante e gli animali che ci vivono sopra” (R. Bardgett Università di Manchester).
Da studi recenti si è evidenziato come la diffusione dei parassiti è influenzata da organismi presenti nel terreno, da ciò si riesce facilmente a comprendere che da un terreno sano nascano colture sane.
Nel terreno, come in ogni ambiente, esistono microrganismi indigeni che svolgono incessantemente un lavoro efficace alla costruzione di un ambiente ricco, indipendentemente dal clima e dalle altre variabili. È grazie ad essi che le piante riescono a crescere senza fertilizzanti.

INTERVENTI AEREI

Durante la stagione calda (primavera-estate) le applicazioni di EM al terreno si possono integrare con quelle alla chioma. Sia ben chiaro, non stiamo parlando di trattamenti mirati all’eliminazione di funghi o patogeni in genere, gli EM non uccidono niente e nessuno; la loro azione è semplicemente di supporto a quella svolta nel terreno in quanto, creando un ambiente con forte azione antiossidante anche intorno alla chioma delle piante, si aumenta la loro sfera d’azione che tiene lontani gli elementi dannosi che invece sono attratti dai fenomeni ossidativi.
È stato dimostrato che l’applicazione fogliare degli EM aumenta sia la capacità fotosintetica che l’attività respiratoria delle piante con ricadute benefiche sulla produttività facilmente immaginabili.
Dalla ripresa vegetativa (marzo), fino al mese di maggio, le applicazioni aeree potranno avere una cadenza mensile. Nei mesi successivi, fino alla raccolta, la cadenza potrà diventare bimestrale. In ogni caso, come per qualsiasi tipo di trattamento tradizionale, saranno sempre e comunque le condizioni climatiche della stagione che determineranno il momento e la frequenza degli interventi.
La dose normale per un’applicazione fogliare è di 5 L di EMa + 500 g di polvere di ceramica EM diluiti in 400 L di acqua per ettaro di oliveto.
In caso di interventi contro insetti è preferibile usare EM-5 Forte, un prodotto specifico, con effetti di repellenza ancora più accentuati.

MOSCA DELL’OLIVO

In particolare per la lotta contro la mosca dell’olivo (Bactrocera oleae) si consiglia di intervenire in primavera (aprile/maggio), prima che inizi la deposizione delle uova (giugno/luglio). In questo periodo è bene intervenire almeno una volta al mese ma se negli anni precedenti si sono avuti attacchi molto forti sarà bene aumentare i trattamenti per aumentarne l’efficacia.
Durante i mesi caldi (luglio/agosto) la deposizione delle uova rallenta fino quasi a fermarsi e di conseguenza anche le applicazioni degli EM si potranno sospendere, queste però dovranno essere riprese in autunno (settembre/ottobre) soprattutto in presenza di alte temperature. È questo il periodo più pericoloso soprattutto, quando si verificano autunni miti, perché la mosca si riproduce così velocemente da dare origine anche a tre nuove generazioni.
Da esperienze già fatte si è visto che le applicazioni degli EM abbinate con trattamenti a base di rame possono aumentare ulteriormente l’efficacia della lotta alla mosca.
Un altro grande vantaggio dell’utilizzo degli EM sulle olive è dato dall’effetto antiossidante che producono che è in grado di bloccare la marcescenza dei frutti raccolti, consentendo così di aumentare notevolmente il periodo dello stoccaggio prima della molitura.
Inoltre, trattandosi di un prodotto naturale al 100%, non sarà necessario rispettare intervalli di tempo prima della raccolta e, per lo stesso motivo, non sono necessari accorgimenti di protezione personale da parte degli operatori (maschere, tute speciali, guanti, occhiali) perché non ci sono possibilità che questi possano nuocere alla salute umana.
Le applicazioni fogliari, come per qualsiasi altro prodotto, vanno fatte sempre al mattino o nel tardo pomeriggio o, comunque, con il cielo coperto, evitando sempre di intervenire nelle più ore calde e di forte insolazione che può essere letale per i microrganismi presenti nella miscela.

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  • EM-ITA Staff
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